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PRIMO II

quello; quando col uariar d'esse non si varia la forma del tutto; et di queste sono molto edifici, et il Palazzo maggior, delquale avenga che alcuni scrittori forse ne scriuessero, et quanto al sito, et etiamdio quanto ala forma; crederò nondimeno che possi esser perduta per la malignità de tempi la memoria de la sua forma in tutto; come anchora si uede di molte altre cose. Parve al Sangallo la risposta del Meleghino buona, et cosi al Tolomeo ilquale stato alqua[n]nto sopradi se disse. Verame[n]te il te[m]pe, et gli accidenti che pel uariar de gli a[n]ni nascono, possono assai; anzi ha[n]no potuto ( come uoi dite ) consumar le mura de le Città li edifici, le forme loro, et la memoria intutto di alcune notabil cose; nientedimeno ei non hanno potuto tor uia la memoria de la grandezza di quello Impio: laquale, se bene hebbe fauoreuole la fortuna, non però hebbe per capo et guida altro, che la uirtu de suoi tanto buoni ordini; a tal che dopo l'acquisto d'Asia, mediante quelli, signoreggiò il tutto: cosa laquale empie altrimenti di marauiglia le genti, che quelle uostre mura et forme de Palazzi che u'hanno tenuti quasi tutto questo giorno in disputa. Disse allhora Messer Bino; senza dubbio maggior marauiglia ci porge la grandezza de l'Imperio Ro[mano]. che la magnifice[n]za degli edifici loro; et però meglio sarebbe cavarci di tal marauiglia, rendendoci le cagioni per lequali ue[n]ne à tanta grandezza la forma del Palazzo maggiore poteua esser questa, o quella; conciosia che dal saper di quell'altro piu ciuili, et alla grandezza de le patrie nostre piu utili. Le cagioni,

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